Festa di Sant’Agata e le Candelore: Tradizioni e Devozione a Catania
Per la festa di Sant’Agata a Catania la città etnea baciata dal sole e dal mare si trasforma ogni anno nei primi giorni di febbraio. È infatti il momento in cui la patrona della città, viene onorata con una festa che unisce sia devozione religiosa e che folclore. Ed ecco tutto quello che c’è da sapere su questa straordinaria celebrazione.
Quando e Cosa è la Festa di Sant’Agata?
La festa di Sant’Agata si svolge dal 3 al 5 febbraio. In questi tre giorni, Catania si ferma per concentrarsi su questa celebrazione, che attrae devoti e turisti da tutto il mondo. La città si veste di bianco, e quindi tutti indossano il sacco votivo, un segno di devozione alla santa.
Il Fercolo
Ma il momento clou della festa di Sant’Agata è la processione del fercolo . Questo fercolo, vuoto ma pesante ben 17 quintali, viene trascinato a piccoli passi tra la folla E Agitando i bianchi fazzoletti, i cittadini gridano: “Viva Sant’Agata!” Questo grido di osanna significa anche: “Sant’Agata è viva!” Poi il giro si conclude la mattina del 6 febbraio, quando il fercolo ritorna in cattedrale.
Le Candelore: Luminose Tradizioni
Per la festa di Sant’Agata le candelore sono enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali. Questi ceri precedono il fercolo in processione e sono portati a spalla da un gruppo di uomini. Ogni candelora rappresenta una categoria di lavoratori o di abitanti di Catania:
Il Piccolo Cero di Monsignor Ventimiglia: questo Apre la processione.
Il Cero dei Giardinieri e Fiorai: Omaggia chi lavora con la terra e i fiori.
dei Pescivendoli: Rappresenta il mondo della pesca.
Il Cero dei Fruttivendoli: Celebra chi vende frutta e verdura.
I Cero dei Macellai, Pastai, Pizzicagnoli e Panettieri: Onorano le diverse attività artigianali della città.
La Candelora del Circolo Cittadino di Sant’Agata: Chiude infine la processione.
festa di Sant’Agata
La festa di Sant’Agata è un mix di fede, tradizione ma anche spettacolo. Catania si trasforma in un luogo magico, dove tutto si ferma per celebrare la sua patrona. Le candelore illuminano le strade, e l’osanna risuona tra le mura antiche. È un momento unico, da vivere almeno una volta nella vita, tra la devozione e il calore della gente di Catania.